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CORSO DI AGOPUNTURA

2021 - 2022

Corso triennale di Agopuntura

Accreditamento regionale decreto n. 5501 del 1 dicembre 2011ex L.R. 9/2007

Requisiti d’ingresso: Laureati in medicina e chirurgia e odontoiatria

scarica il programma:  https://scuoladiagopuntura.it/corso-di-agopuntura/

 

Sono attualmente aperte le iscrizioni al corso triennale di agopuntura. Il corso è indirizzato a laureati in medicina e chirurgia e odontoiatria.

La Scuola sorge nel 1980 e si susseguono in questi quarantadue anni i grandi Maestri Orientali (Qiu Mao Lian, Liu Peng Nam, Nguyen Van Nghi) e le radici dell’agopuntura europea (Jean-Marc Kespi, Claude Larre, Jean Schatz, Albert Gourion , Christian Rempp,) formando gran parte del corpo storico dei docenti della Scuola (Baccetti Sonia, Bazzoni Giancarlo Giuseppe, Christian Bini, Cracolici Franco, Frangipane Luca, Guzzo Aurelia, Mascherini Vittorio, Petri Duccio, Porciani Claudio, Pulcri Roberto, Quaranta Cristina, Rinaldi Massimo) che tutt’ora sono la struttura portante dell’insegnamento della Scuola, e quest’anno sono stati inclusi (e ne siamo felici!) nel programma triennale di base, Maestri che sono eccellenze nella formazione di questa materia (Brotzu Rosa, De Berardinis Dante, Sotte Lucio).

Abbiamo anche puntato sull’incremento dell’attività pratica e sulla sua diversificazione, che sarà oltreché in aula durante le lezioni frontali anche nell’ambulatorio della Scuola e nella frequentazione delle USL Toscane convenzionate con la Scuola stessa.

ACCREDITAMENTO 

Il corso è accreditato dalla Regione Toscana con decreto n. 5501 del 1 dicembre 2011ex L.R. 9/2007
Il corso è conforme all'Accordo per la Certificazione di Qualità della Formazione in Agopuntura siglato il 7 febbraio 2013 nella Conferenza Permanente Stato - Regioni. L'accordo stabilisce tra l'altro, un monte di 500 524 ore (400 ore di teoria, 50 ore di pratica con tutor e 50 ore di pratica clinica) da svolgersi nel corso di tre anni.
La partecipazione al corso triennale riconosce "l'esonero dall'obbligo di formazione continua" in ottemperanza a quanto stabilito dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua nella "Delibera esonero obbligo formativo per Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia" del 17/01/2017 ed è compatibile con la frequenza dei corsi di specialità e del corso di formazione specifica in medicina generale.

Il corso di ENERGETICA TRADIZIONALE CINESE è basato sui principi della Medicina Cinese (MTC) ed è indirizzato agli operatori della salute e del benessere che desiderano ampliare le loro conoscenze avvicinandosi al vasto mondo della Medicina Tradizionale Cinese e delle sue tecniche acquisendo nuovi strumenti operativi. Durante il percorso infatti oltre ad entrare nel meccanismo generale di questo complesso sistema, si sperimenteranno varie tecniche quali: Tuina, Qi Gong , tecniche complementari , estetica sistemica, automassaggio, riflessologia plantare, microsistemi , dietetica etc. Il corso si rivolge inoltre a coloro che pur non essendo operatori del settore desiderino acquisire conoscenze di base sulla materia allo scopo di arricchire il bagaglio delle proprie conoscenze.

Che cos’è il Tuina?

È il progenitore di tutti i massaggi orientali: shiatsu, riflessologia plantare, digitopressione sono tutte declinazioni dal tuina, antica disciplina orientale sempre più diffusa in Italia. Spinte, sfregamenti, pressione, vibrazioni vengono esercitati su meridiani e punti dell’agopuntura con grande efficacia nella soluzione di dolori e tensione psichica e fisica.

CORSO DI MASSAGGIO CINESE TUINA

2021 - 2022

 

È il progenitore di tutti i massaggi orientali: shiatsu, riflessologia plantare, digitopressione sono tutte declinazioni dal tuina, antica disciplina orientale sempre più diffusa in Italia. Spinte, sfregamenti, pressione, vibrazioni vengono esercitati su meridiani e punti dell’agopuntura con grande efficacia nella soluzione di dolori e tensione psichica e fisica.

MASTER DI OSTETRICIA INTEGRATA

2021 - 2022 

 

CORSO DI AGOPUNTURA VETERINARIA 2021 - 2022

 

FINALITA’ E METODI del

CORSO TRIENNALE di AGOPUNTURA VETERINARIA

Durante il corso di Agopuntura veterinaria verranno trattati: Generalità sul sistema, descrizione delle funzioni, descrizione dei punti. Basi neurofisiopatologiche dell’agopuntura Veterinaria. Ricerca dei punti sull’animale. Esercitazione pratica su cane, gatto, cavallo.

Requisiti di ammissione al corso: laurea in medicina veterinaria.

Il corso ha una durata di tre anni (teorico-pratico). Obbligo di presenza 80%.

TRIENNIO:

Ogni anno è composto da nove seminari di due giorni al mese, consecutivi (sabato e domenica ai quali si aggiungono alcuni venerdì).
Sono previste lezioni pratiche presso la scuola o presso sedi convenzionate a Firenze/Scandicci/Livorno con casi clinici proposti dagli insegnanti.
Titolo rilasciato: Dopo i tre anni del corso, a buon esito di esame e dopo la discussione della tesi conclusiva, verrà rilasciato l’attestato della Scuola comprovante il buon esito del percorso.

IV Anno di alta formazione di Agopuntura e Medicina Integrata

 

Coordinato da Massimo Rinaldi

Negli ultimi tempi si parla sempre più di integrazione tra i nuovi e gli antichi Saperi e molte delle antiche conoscenze che facevano quasi sorridere sono state validate dal così detto metodo scientifico.
Nel corso di quest’ anno si tratteranno argomenti che non riguardano solo l’agopuntura.

Ci sarà il prof. Gregorio Martinez Sanchez presidente ISCO3 (International Scientific Committee of ozonetherapy), uno dei massimi esperti mondiali di ozonoterapia e stress ossidativo. Avremmo sessioni teorico pratiche sull’ utilizzo dell’ ozono in medicina.
Il Dr. Fabio Burigana esperto di medicina complementare, membro dell'Osservatorio Regionale del Friuli-Venezia-Giulia sugli effetti nocivi delle Medicine non convenzionali. E’ presidente dell’associazione AMEC complessità in medicina. Autore di libri sulla Chinesiologia e Nutripuntura.
Il Prof. Andrea De Blasio, ricercatore del dipartimento scienze dell’invecchiamento dell’università di Chieti.
Autore di numerosi studi sull’ importanza dell’esercizio fisico nelle donne in menopausa, nelle donne affette da cancro della mammella, nei pz affetti da diabete. Avremo delle sessioni pratiche per effettuare gli esercizi che migliorano lo stato psicofisico delle persone affette da patologie croniche e esercizi per la prevenzione delle patologie.
Il dr. Giovanni Paterni, cardiologo e grande esperto di craniopuntura secondo la tecnica del dr.Yamamoto.
Anni di esperienza che condividerà con noi effettuando lezioni teorico-pratiche in modo che l’allievo sia in grado di applicare la metodica dal giorno dopo
Il dr Gilberto Daniotti è stato uno dei primi medici italiani che ha seguito il prof. Bo per apprendere la tecnica della addominopuntura. La precisione millimetrica nel localizzare il punto da stimolare, tanto da utilizzare il righello, rende questa metodica precisa, sicura e altamente efficace.
Il dr. Claudio Porciani, anestesista, agopuntore e ozonoterapeuta, ci mostrerà l’efficacia dei microsistemi e in particolar modo ci insegnerà il SU-JOK, tradotto in italiano mano-piede, terapia coreana del dr. Park Jae Woo. Tecnica altamente efficace e semplice da apprendere.
La dr.ssa Alessandra Franco, specializzanda in Farmacologia e Tossicologia, master in fitoterapia all’ università di Siena, ci introdurrà nel meraviglioso mondo delle piante e alle sorprendenti capacità terapeutiche degli oli essenziali.
Il dr. Massimo Rinaldi ci condurrà alla scoperta del BA-GUA. Gli otto simboli sono alla base della semeiotica addominale. La tecnica, descritta nel Nan Jing al capitolo 56, è di facile applicazione e apporta notevoli benefici. La comprensione del BA-GUA permetterà di addentrarci nel meraviglioso mondo dell’ombelico-agopuntura.
Mi auguro che questo approccio innovativo e multidisciplinare possa migliorare il nostro lavoro quotidiano e offrire alle persone che si rivolgono a noi strumenti sempre più validi per ritrovare il BEN-ESSERE.

https://scuoladiagopuntura.it/corso-di-agopuntura/

                                                                                                                                         

Informativa Privacy


Informativa per il trattamento dei dati personali la Scuola di Agopuntura Tradizionale della Città di Firenze, con sede legale in via F.Crispi,14 – 50129 Firenze e sede operativa/recapito in via G. Amendola, 18 – 50018 Scandicci (FI) P. IVA/C.F. 03175590482 (in seguito, “Titolare”), in qualità di titolare del trattamento, Vi informa ai
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Il Titolare assicura sin d’ora che il trasferimento dei dati extra-UE avverrà in conformità alle disposizioni di legge applicabili, previa stipula delle clausole contrattuali standard previste dalla Commissione Europea.
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Il conferimento dei dati per le finalità di cui all’art. 2.A) è obbligatorio. In loro assenza, non potremo garantirVi i Servizi dell’art. 2.A).
Il conferimento dei dati per le finalità di cui all’art. 2.B) è invece facoltativo.
Potete quindi decidere di non conferire alcun dato o di negare successivamente la possibilità di trattare dati già forniti: in tal caso, non potrete ricevere via e-mail newsletter, comunicazioni commerciali e materiali pubblicitari inerenti ai Servizi offerti dal Titolare. In ogni caso continuerete ad avere diritto ai Servizi di cui all’art. 2.A).
9. Diritti dell’interessato
Nella Vostra qualità di interessati, avete i diritti di cui all’art. 7 Codice Privacy e art. 15 GDPR e precisamente i diritti di:

 

  • i. ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi
    riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in
    forma intelligibile;
  • ii. ottenere l’indicazione: a) dell’origine dei dati personali; b) delle finalità emodalità del trattamento; c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici; d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’art. 5, comma 2 Codice Privacy e art. 3, comma 1, GDPR; e) dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati;
  • iii. ottenere: a) l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi avete interesse, l’integrazione dei dati; b) la cancellazione, la trasformazione in
    forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato;
  • iv. opporsi, in tutto o in parte: a) per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che Vi riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta; b) al trattamento di dati personali che Vi riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, mediante l’uso di sistemi automatizzati di chiamata senza l’intervento di un operatore mediante e-mail e/o mediante modalità di marketing tradizionali mediante telefono e/o posta cartacea.

Si fa presente che il diritto di opposizione dell’interessato, esposto al precedente punto b), per finalità di marketing diretto mediante modalità automatizzate si estende a quelle tradizionali e che comunque resta salva la possibilità per l’interessato di esercitare il diritto di opposizione anche solo in parte. Pertanto, l’interessato può decidere di ricevere solo comunicazioni mediante modalità tradizionali ovvero solo comunicazioni automatizzate oppure nessuna delle due tipologie di comunicazione.

Ove applicabili, avete altresì i diritti di cui agli artt. 16-21 GDPR (Diritto di rettifica, diritto all’oblio, diritto di limitazione di trattamento, diritto alla portabilità dei dati, diritto di opposizione), nonché il diritto di reclamo all’Autorità Garante.


10. Modalità di esercizio dei diritti
Potrete in qualsiasi momento esercitare i diritti inviando:
una raccomandata a.r. alla la Scuola di Agopuntura Tradizionale della Città di Firenze, con sede legale in via F.Crispi,14 – 50129 Firenze e sede operativa/recapito in via G.
Amendola, 18 – 50018 Scandicci (FI) P. IVA/C.F. 03175590482
una e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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12. Titolare, responsabile e incaricati
Il Titolare del trattamento è Lucilla Cracolici, C.F. CRCLLL62E41D612D, tel. 055704172 della Scuola di Agopuntura Tradizionale della Città di Firenze, con sede
legale in via F.Crispi,14 – 50129 Firenze e sede operativa/recapito in via G. Amendola, 18 – 50018 Scandicci (FI) P. IVA/C.F. 03175590482


13. Modifiche alla presente Informativa
La presente Informativa può subire variazioni. Si consiglia, quindi, di controllare regolarmente questa Informativa e di riferirsi alla versione più aggiornata.

 

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Franco Cracolici  (Centro ospedaliero di medicina integrata della regione Toscana, Ospedale di Pitigliano, USL9, Grosseto)

Il Centro ospedaliero di  Medicina Integrata della regione Toscana presso l'ospedale di Pitigliano (USL 9, Grosseto) è frutto di un progetto sanitario innovativo approvato  dalla regione Toscana con delibera n° 48 del  2010  e inaugurato  nel febbraio 2011. Esso ha lo scopo di sperimentare un setting clinico di medicina integrata includente omeopatia e agopuntura per i pazienti ricoverati in un ospedale pubblico, fatto che costituisce la prima esperienza in Europa. Inoltre esso ha lo scopo  di rendere disponibili per i cittadini le due menzionate  medicine complementari negli ambulatori dell'ospedale dietro pagamento di ticket sanitario  e di verificare l'utilità ed efficacia della medicina ortodossa integrata con tali medicine  nel trattamento delle malattie croniche di maggior diffusione epidemiologica. Infine, avendo incluso nella sperimentazione il Presidio di Riabilitazione neurologica e ortopedica del vicino paese di Manciano,  il Centro si prefigge di valutare l'utilità della integrazione delle cure per i pazienti in riabilitazione neurologica e ortopedica dopo stroke, interventi di protesi ortopedica di anca e ginocchio e nei pazienti  affetti da gravi malattie neurologiche (SLA, sclerosi multipla, morbo di Parkinson etc.).  

Il setting clinico di Medicina Integrata

L'attivazione di un setting clinico di medicina integrata in un reparto ospedaliero  di medicina non  è stata una esperienza semplice. Questo del resto era prevedibile, stante  la insufficiente  cultura  dell'integrazione dei saperi nel nostro Paese e, per conseguenza, la scarsa collaborazione tra competenze mediche di aree cosiddette "ortodossa" e "complementare".  L'opposizione della medicina ortodossa alla collaborazione con altri saperi medici (Medicina Integrata)nel nostro paese è  un  tema  ben noto,  oggetto di numerose e aspre polemiche a livello nazionale. Di fatto,  nonostante la posizione aperta del governo sanitario toscano nei confronti  delle medicine complementari e integrate esitato nella Legge n° 9/2007, il nostro paese non sembra ancora culturalmente  pronto ad ammettere che la medicina accademica possa essere supportata nel suo meritorio lavoro rivolto alla salute dei cittadini da altre  tecniche terapeutiche (cfr: integrative medicine, integrated medicine nella letteratura internazionale).  Nonostante le premesse, il nuovo  setting clinico in sperimentazione si è consolidato nel tempo grazie alla confidenza e al rispetto reciproco che si è instaurato negli anni tra i protagonisti coinvolti (medici "ortodossi", medici "complementari" e  il restante  personale sanitario di Pitigliano e di Manciano) anche in virtù delle esperienze  positive maturate nel lavoro in corsia. Il successo dell'esperienza sanitaria si ritiene che debba essere dovuto anche alle dimensioni piccole dell'ospedale che hanno consentito una più facile integrazione tra operatori sanitari. Per questo la decisione della regione Toscana di destinare un piccolo ospedale alla sperimentazione si è rivelata corretta e lungimirante. Va detto, per contro, che i cittadini ricoverati hanno accettato fin da subito e in larghissima percentuale (99% di essi) le cure integrate quando proposte in corsia, previo accordo tra medici ortodossi e complementari. La partecipazione alla cure integrate è stata ritenuta "facile" dal 92% dei  cittadini ricoverati sebbene la più gran parte di loro (69%) non conoscesse nemmeno l'esistenza di questa possibilità di cura. C'è da considerare che l'ospedale di Pitigliano è una struttura molto periferica con un bacino di utenza di circa  17.000 persone residenti  in quattro  Comuni  i cui utenti sono  essenzialmente  cittadini di età anziana o molto anziana (il 30% di essi ha età superiore ai  65 anni )  affetti da patologie croniche spesso multifattoriali e in comorbidità. I ricoveri nell'ospedale sono per lo più dovuti a riacutizzazioni di malattie croniche o a fatti acuti conseguenti alle malattie di fondo. L'età media dei ricoverati è compresa tra i 70 e più di 80 anni per oltre il 50% dei ricoveri con lieve prevalenza del sesso maschile (55,5%). Riguardo all'accettazione del setting di medicina integrata, differenze importanti si sono registrate tra la disponibilità (ampia e immediata ) del personale sanitario e quella (minore ma  in progressivo aumento nei tre anni della sperimentazione) dei  medici in servizio nell'ospedale. Una ottima accoglienza del progetto sanitario si è registrata, viceversa, nel Presidio di riabilitazione di  Manciano dove la collaborazione tra medici "ortodossi", personale sanitario e medici "complementari" è stata immediata e facile.  E'  ragionevole  pensare che ciò dipenda dal fatto che a Manciano sono ricoverati pazienti in terapia riabilitativa che soggiornano per periodi prolungati (una media di tre settimane) dimessi da un ospedale dopo una stabilizzazione delle loro condizioni di salute. Per essi l'effetto della Medicina Integrata è chiaramente  visibile nell'arco del periodo di ricovero e valutabile in termini di miglioramento  delle performance di rieducazione  e di riduzione del consumo di farmaci antidolorifici. Mentre all'Ospedale di Pitigliano, dove vengono ricoverati per periodi molto brevi  pazienti per eventi acuti spesso conseguenti alle malattie croniche  di cui sono affetti, i  risultati delle terapie integrate sono più sfumati.  Il giudizio degli operatori sanitari (infermieri e medici in servizio a Pitigliano e Manciano)riguardo al setting clinico di medicina integrata  è stato misurato  mediante somministrazione a tutto il personale in servizio  di un  Questionario anonimo che è stato correttamente compilato e restituito da 65 persone. Anche se quasi tutto  (91%) il personale sanitario non conosceva  la possibilità di collaborare in un setting di medicina Integrata, l'impatto con la nuova tipologia di lavoro  è stato ritenuto facile dal 46%  di esso, indifferente dal 24% e difficile dal 18% di essi. La realizzazione di un setting così innovativo, fondato sulla costruzione di un approccio interdisciplinare alla cura  realizzato attraverso l'istituzione di un briefing mattutino dedicato alla discussione dei casi clinici dei pazienti suscettibili di cure integrate tra medici esperti anche in medicina complementare e medici dei reparti, ha reso il  79% dei partecipanti al setting più fiducioso  riguardo alla reale utilità dello stesso. C'è da notare che i risultati  del questionario  qui riportato sono stati raccolti alla fine del primo anno di sperimentazione e che è ragionevole ritenere che oggi, ad esperienza consolidata, i giudizi possano essere anche  migliori. Infatti, il clima che si respira oggi a Pitigliano  è decisamente più disteso e la fiducia degli operatori sanitari "convenzionali" verso le medicine complementari è aumentata nel tempo grazie all'esperienza e all'evidenza  di un progetto sanitario che, a differenza di altre esperienze riportate in letteratura,  non è fallito.

La medicina integrata in ambulatorio

I servizi  ambulatoriali di medicina complementare erogano prestazioni di omeopatia e di agopuntura   in cinque ambulatori aperti  quattro giorni alla  settimana al pomeriggio. Fin  dal primo anno è stato difficile  ovviare al problema delle lunghe liste d'attesa per una visita. Ad oggi  sono state effettuate  oltre 26.000 prestazioni sanitarie per malattie croniche a cittadini provenienti  per il 48 % dal territorio  dell'ASL 9, per il 40% dalla restante regione Toscana e per il 12% da altre regioni.  Le visite da fuori regione sono state principalmente richieste da cittadini affetti da patologie gravi con prevalenza di patologie oncologiche,  neurologiche  e condizioni di  dolore cronico.

La tipologia dell'utente di Medicina Integrata, valutata su  oltre 26000 prestazioni sanitarie

ambulatoriali effettuate fino al 2015 è  molto diversa da quella riportata nell'indagine

ISTAT del 2007. In particolare,  emergono sostanziali differenze riguardo a:

     - età media del consumatore di medicinali omeopatici (il 50% degli utenti ha età compresa tra 50 e 90 anni)

       -categoria sociale ( prevale la fascia socialmente più  debole: pensionati, disoccupati, quindi di livello socio-economico più basso)  

-        tipo di  patologie: prevalgono patologie croniche gravate di comorbidità (malattie dismetaboliche, cardiovascolari, allergiche, reumatologiche, oncologiche, etc.)

Questi dati dimostrano che quando le medicine complementari sono disponibili per tutte le categorie sociali, le categorie più fragili e nel contempo più bisognose di cure se ne avvalgono maggiormente.

 Il ricorso a due medicine complementari è più elevato rispetto a quanto rilevato da ISTAT ed è il fiore all’occhiello della nostra attività, in quanto attraverso “l’integrazione nell’integrazione” abbiamo potuto osservare i migliori risultati.

Il livello di soddisfazione è molto alto e allineato con quanto riportato anche da ISTAT, sebbene l' indagine di ISTAT 2007 faccia riferimento prevalentemente ad una  popolazione più giovane e più  sana.

I parametri di efficacia delle prestazioni di Medicina Integrata dimostrano una risposta positiva alle cure e una riduzione nell’utilizzo di farmaci convenzionali, come documentato attraverso numnerose pubblicazioni.

Ma il nostro lavoro non si conclude  qui, anzi si amplia in quanto recentemente il Centro Ospedaliero di Medicina Integrata di Pitigliano sta portando avanti studi clinici in collaborazione con l’U.O. di Otorino dell’Ospedale Misericordia di Grosseto per la terapia integrata negli acufeni, i cui risultati preliminari sono incoraggianti e con altre U.O.tra cui quella di Leniterapia e Cure Palliative .

Per concludere, orgogliosi del nostro lavoro, auspichiamo che questo progetto pilota possa  essere  utile ad altre strutture ospedaliere che vorranno  adottare un modello di medicina Integrata    

Bibliografia di riferimento

"Massimo, Rinaldi; Rosaria, Ferreri; Cecilia, Lucenti; Roberto, Pulcri; Franco, Cracolici; Simonetta, Bernardini; ",The management of the chronic patient in complementary medicine: outcome of the first year of medical practice in a hospital's neurological rehabilitation wards in Pitigliano,European Journal of Integrative Medicine,4,,146,2012,Urban & Fischer

S. Bernardini, F. Cracolici, R. Pulcri, R. Ferreri, M. Rinaldi- Medicina integrata a Pitigliano- Toscana Medica - Anno XXXII - n. 8 Settembre 2014 pp.38-40

Franco Cracolici  (Centro ospedaliero di medicina integrata della regione Toscana, Ospedale di Pitigliano, USL9, Grosseto)

Il Centro ospedaliero di  Medicina Integrata della regione Toscana presso l'ospedale di Pitigliano (USL 9, Grosseto) è frutto di un progetto sanitario innovativo approvato  dalla regione Toscana con delibera n° 48 del  2010  e inaugurato  nel febbraio 2011. Esso ha lo scopo di sperimentare un setting clinico di medicina integrata includente omeopatia e agopuntura per i pazienti ricoverati in un ospedale pubblico, fatto che costituisce la prima esperienza in Europa. Inoltre esso ha lo scopo  di rendere disponibili per i cittadini le due menzionate  medicine complementari negli ambulatori dell'ospedale dietro pagamento di ticket sanitario  e di verificare l'utilità ed efficacia della medicina ortodossa integrata con tali medicine  nel trattamento delle malattie croniche di maggior diffusione epidemiologica. Infine, avendo incluso nella sperimentazione il Presidio di Riabilitazione neurologica e ortopedica del vicino paese di Manciano,  il Centro si prefigge di valutare l'utilità della integrazione delle cure per i pazienti in riabilitazione neurologica e ortopedica dopo stroke, interventi di protesi ortopedica di anca e ginocchio e nei pazienti  affetti da gravi malattie neurologiche (SLA, sclerosi multipla, morbo di Parkinson etc.).  

Il setting clinico di Medicina Integrata

L'attivazione di un setting clinico di medicina integrata in un reparto ospedaliero  di medicina non  è stata una esperienza semplice. Questo del resto era prevedibile, stante  la insufficiente  cultura  dell'integrazione dei saperi nel nostro Paese e, per conseguenza, la scarsa collaborazione tra competenze mediche di aree cosiddette "ortodossa" e "complementare".  L'opposizione della medicina ortodossa alla collaborazione con altri saperi medici (Medicina Integrata)nel nostro paese è  un  tema  ben noto,  oggetto di numerose e aspre polemiche a livello nazionale. Di fatto,  nonostante la posizione aperta del governo sanitario toscano nei confronti  delle medicine complementari e integrate esitato nella Legge n° 9/2007, il nostro paese non sembra ancora culturalmente  pronto ad ammettere che la medicina accademica possa essere supportata nel suo meritorio lavoro rivolto alla salute dei cittadini da altre  tecniche terapeutiche (cfr: integrative medicine, integrated medicine nella letteratura internazionale).  Nonostante le premesse, il nuovo  setting clinico in sperimentazione si è consolidato nel tempo grazie alla confidenza e al rispetto reciproco che si è instaurato negli anni tra i protagonisti coinvolti (medici "ortodossi", medici "complementari" e  il restante  personale sanitario di Pitigliano e di Manciano) anche in virtù delle esperienze  positive maturate nel lavoro in corsia. Il successo dell'esperienza sanitaria si ritiene che debba essere dovuto anche alle dimensioni piccole dell'ospedale che hanno consentito una più facile integrazione tra operatori sanitari. Per questo la decisione della regione Toscana di destinare un piccolo ospedale alla sperimentazione si è rivelata corretta e lungimirante. Va detto, per contro, che i cittadini ricoverati hanno accettato fin da subito e in larghissima percentuale (99% di essi) le cure integrate quando proposte in corsia, previo accordo tra medici ortodossi e complementari. La partecipazione alla cure integrate è stata ritenuta "facile" dal 92% dei  cittadini ricoverati sebbene la più gran parte di loro (69%) non conoscesse nemmeno l'esistenza di questa possibilità di cura. C'è da considerare che l'ospedale di Pitigliano è una struttura molto periferica con un bacino di utenza di circa  17.000 persone residenti  in quattro  Comuni  i cui utenti sono  essenzialmente  cittadini di età anziana o molto anziana (il 30% di essi ha età superiore ai  65 anni )  affetti da patologie croniche spesso multifattoriali e in comorbidità. I ricoveri nell'ospedale sono per lo più dovuti a riacutizzazioni di malattie croniche o a fatti acuti conseguenti alle malattie di fondo. L'età media dei ricoverati è compresa tra i 70 e più di 80 anni per oltre il 50% dei ricoveri con lieve prevalenza del sesso maschile (55,5%). Riguardo all'accettazione del setting di medicina integrata, differenze importanti si sono registrate tra la disponibilità (ampia e immediata ) del personale sanitario e quella (minore ma  in progressivo aumento nei tre anni della sperimentazione) dei  medici in servizio nell'ospedale. Una ottima accoglienza del progetto sanitario si è registrata, viceversa, nel Presidio di riabilitazione di  Manciano dove la collaborazione tra medici "ortodossi", personale sanitario e medici "complementari" è stata immediata e facile.  E'  ragionevole  pensare che ciò dipenda dal fatto che a Manciano sono ricoverati pazienti in terapia riabilitativa che soggiornano per periodi prolungati (una media di tre settimane) dimessi da un ospedale dopo una stabilizzazione delle loro condizioni di salute. Per essi l'effetto della Medicina Integrata è chiaramente  visibile nell'arco del periodo di ricovero e valutabile in termini di miglioramento  delle performance di rieducazione  e di riduzione del consumo di farmaci antidolorifici. Mentre all'Ospedale di Pitigliano, dove vengono ricoverati per periodi molto brevi  pazienti per eventi acuti spesso conseguenti alle malattie croniche  di cui sono affetti, i  risultati delle terapie integrate sono più sfumati.  Il giudizio degli operatori sanitari (infermieri e medici in servizio a Pitigliano e Manciano)riguardo al setting clinico di medicina integrata  è stato misurato  mediante somministrazione a tutto il personale in servizio  di un  Questionario anonimo che è stato correttamente compilato e restituito da 65 persone. Anche se quasi tutto  (91%) il personale sanitario non conosceva  la possibilità di collaborare in un setting di medicina Integrata, l'impatto con la nuova tipologia di lavoro  è stato ritenuto facile dal 46%  di esso, indifferente dal 24% e difficile dal 18% di essi. La realizzazione di un setting così innovativo, fondato sulla costruzione di un approccio interdisciplinare alla cura  realizzato attraverso l'istituzione di un briefing mattutino dedicato alla discussione dei casi clinici dei pazienti suscettibili di cure integrate tra medici esperti anche in medicina complementare e medici dei reparti, ha reso il  79% dei partecipanti al setting più fiducioso  riguardo alla reale utilità dello stesso. C'è da notare che i risultati  del questionario  qui riportato sono stati raccolti alla fine del primo anno di sperimentazione e che è ragionevole ritenere che oggi, ad esperienza consolidata, i giudizi possano essere anche  migliori. Infatti, il clima che si respira oggi a Pitigliano  è decisamente più disteso e la fiducia degli operatori sanitari "convenzionali" verso le medicine complementari è aumentata nel tempo grazie all'esperienza e all'evidenza  di un progetto sanitario che, a differenza di altre esperienze riportate in letteratura,  non è fallito.

La medicina integrata in ambulatorio

I servizi  ambulatoriali di medicina complementare erogano prestazioni di omeopatia e di agopuntura   in cinque ambulatori aperti  quattro giorni alla  settimana al pomeriggio. Fin  dal primo anno è stato difficile  ovviare al problema delle lunghe liste d'attesa per una visita. Ad oggi  sono state effettuate  oltre 26.000 prestazioni sanitarie per malattie croniche a cittadini provenienti  per il 48 % dal territorio  dell'ASL 9, per il 40% dalla restante regione Toscana e per il 12% da altre regioni.  Le visite da fuori regione sono state principalmente richieste da cittadini affetti da patologie gravi con prevalenza di patologie oncologiche,  neurologiche  e condizioni di  dolore cronico.

La tipologia dell'utente di Medicina Integrata, valutata su  oltre 26000 prestazioni sanitarie

ambulatoriali effettuate fino al 2015 è  molto diversa da quella riportata nell'indagine

ISTAT del 2007. In particolare,  emergono sostanziali differenze riguardo a:

     - età media del consumatore di medicinali omeopatici (il 50% degli utenti ha età compresa tra 50 e 90 anni)

       -categoria sociale ( prevale la fascia socialmente più  debole: pensionati, disoccupati, quindi di livello socio-economico più basso)  

-        tipo di  patologie: prevalgono patologie croniche gravate di comorbidità (malattie dismetaboliche, cardiovascolari, allergiche, reumatologiche, oncologiche, etc.)

Questi dati dimostrano che quando le medicine complementari sono disponibili per tutte le categorie sociali, le categorie più fragili e nel contempo più bisognose di cure se ne avvalgono maggiormente.

 Il ricorso a due medicine complementari è più elevato rispetto a quanto rilevato da ISTAT ed è il fiore all’occhiello della nostra attività, in quanto attraverso “l’integrazione nell’integrazione” abbiamo potuto osservare i migliori risultati.

Il livello di soddisfazione è molto alto e allineato con quanto riportato anche da ISTAT, sebbene l' indagine di ISTAT 2007 faccia riferimento prevalentemente ad una  popolazione più giovane e più  sana.

I parametri di efficacia delle prestazioni di Medicina Integrata dimostrano una risposta positiva alle cure e una riduzione nell’utilizzo di farmaci convenzionali, come documentato attraverso numnerose pubblicazioni.

Ma il nostro lavoro non si conclude  qui, anzi si amplia in quanto recentemente il Centro Ospedaliero di Medicina Integrata di Pitigliano sta portando avanti studi clinici in collaborazione con l’U.O. di Otorino dell’Ospedale Misericordia di Grosseto per la terapia integrata negli acufeni, i cui risultati preliminari sono incoraggianti e con altre U.O.tra cui quella di Leniterapia e Cure Palliative .

Per concludere, orgogliosi del nostro lavoro, auspichiamo che questo progetto pilota possa  essere  utile ad altre strutture ospedaliere che vorranno  adottare un modello di medicina Integrata    

Bibliografia di riferimento

"Massimo, Rinaldi; Rosaria, Ferreri; Cecilia, Lucenti; Roberto, Pulcri; Franco, Cracolici; Simonetta, Bernardini; ",The management of the chronic patient in complementary medicine: outcome of the first year of medical practice in a hospital's neurological rehabilitation wards in Pitigliano,European Journal of Integrative Medicine,4,,146,2012,Urban & Fischer

S. Bernardini, F. Cracolici, R. Pulcri, R. Ferreri, M. Rinaldi- Medicina integrata a Pitigliano- Toscana Medica - Anno XXXII - n. 8 Settembre 2014 pp.38-40

Presidenza della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Firenze ha conferito il massimo riconoscimento del Consiglio Regionale a Nello Cracolici, fondatore della Scuola di Agopuntura di Firenze e membro fondatore della Wfas.

Tratto da:

Quotidiano Telematico dell'Agenzia per le attività di informazione del Consiglio Regionale della Toscana
Varie - 14/05/2009 16:25

Gonfalone alla memoria di Nello Cracolici

gonfalone

Il massimo riconoscimento del Consiglio regionale è stato conferito giovedì 14 maggio presso l'aula magna della presidenza della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Firenze, dal presidente della commissione Sanità

Firenze – Non solo una cerimonia ma soprattutto la prosecuzione di un movimento storico importante che ha cambiato e cambierà un pezzo di medicina del nostro paese.
Questo, per il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale, il senso del conferimento del Gonfalone d'argento alla memoria di Nello Cracolici, celebrazione svoltasi giovedì 14 maggio presso l'Aula magna della presidenza della facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Firenze.

Nello Cracolici, fondatore nel 1980 della scuola di agopuntura tradizionale della città di Firenze e membro fondatore della World federation of Acupuncture and Moxibustion society (Wfas), è stato ricordato, da medici e amici, come uomo coraggioso, "pieno di amore e attento ad afferrare la persona in maniera globale".

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